Nella mitologia greca, Giasone (in greco antico: Ἰάσων, Iásōn) è un eroe, figlio di Esone, re di Iolco in Tessaglia. È celebre per aver guidato gli Argonauti alla conquista del Vello d'oro (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Vello%20d'oro) nella Colchide.
La sua storia è uno dei miti più famosi e complessi della mitologia greca.
La sua infanzia e la perdita del trono: A causa delle macchinazioni dello zio Pelia, Giasone fu nascosto e cresciuto dal centauro Chirone. Pelia aveva usurpato il trono di Iolco a Esone, il padre di Giasone.
La spedizione degli Argonauti: Una volta adulto, Giasone tornò a Iolco per reclamare il suo diritto al trono. Pelia, per sbarazzarsi di lui, gli promise di cedergli il trono se avesse riportato il Vello d'oro. Giasone accettò e organizzò una spedizione che radunò i più grandi eroi della Grecia, noti come gli Argonauti (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Argonauti). La nave su cui viaggiarono si chiamava Argo.
Le prove e Medea: Il viaggio verso la Colchide fu pieno di pericoli e avventure. Una volta arrivati, Giasone dovette affrontare diverse prove imposte da Eeta, re della Colchide. Grazie all'aiuto di Medea (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Medea), la figlia di Eeta, esperta in arti magiche, Giasone superò le prove e riuscì a impossessarsi del Vello d'oro. Medea fuggì con Giasone e lo aiutò a uccidere Pelia.
Il tradimento e la morte: Dopo aver riportato il Vello d'oro, Giasone si stabilì a Corinto. Tuttavia, dopo molti anni, Giasone decise di ripudiare Medea per sposare Glauce, la figlia del re Creonte di Corinto. Medea, furiosa e accecata dalla vendetta, uccise Glauce e i suoi stessi figli avuti da Giasone. Giasone morì poi in solitudine, schiacciato da un pezzo della nave Argo, ormai in disuso.
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