Cos'è ciclone tropicale?
Ciclone Tropicale
Un ciclone tropicale è un sistema meteorologico a bassa pressione che si forma generalmente nelle regioni tropicali e subtropicali degli oceani. È caratterizzato da forti venti rotanti, piogge intense e, in alcuni casi, un occhio centrale calmo. La sua formazione e intensità dipendono da diverse condizioni atmosferiche e oceaniche.
Formazione
I cicloni tropicali si formano quando:
- L'acqua superficiale dell'oceano raggiunge una temperatura di almeno 26.5°C su una profondità significativa. Questo fornisce l'energia necessaria per l'evaporazione e la conseguente convezione.
- L'atmosfera è instabile, il che significa che l'aria calda e umida può sollevarsi facilmente.
- C'è una sufficiente forza di Coriolis, che è una forza apparente causata dalla rotazione della Terra che fa ruotare i venti. Questa forza è più forte lontano dall'equatore.
- La presenza di disturbi atmosferici preesistenti, come onde tropicali, che possono agire come punti di innesco.
- Basso wind shear verticale: differenze minime nella velocità e direzione del vento tra diversi livelli dell'atmosfera. L'alto wind shear tende a disperdere l'energia del ciclone.
Struttura
Un ciclone tropicale maturo presenta tipicamente le seguenti caratteristiche:
- Occhio: Una zona centrale relativamente calma con bassa pressione atmosferica e generalmente cieli sereni o parzialmente nuvolosi. Il [https://it.wikiwhat.page/kavramlar/diametro%20dell'occhio](diametro dell'occhio) può variare da pochi chilometri a decine di chilometri.
- Muro dell'Occhio: Una fascia di intense tempeste che circonda l'occhio. È qui che si trovano i venti più forti e le precipitazioni più intense.
- Bande Spirale: Fasce di pioggia e temporali che si estendono verso l'esterno dal muro dell'occhio.
Classificazione
I cicloni tropicali sono classificati in base alla loro intensità, principalmente alla velocità massima sostenuta dei venti:
- Depressione Tropicale: Venti massimi sostenuti inferiori a 63 km/h.
- Tempesta Tropicale: Venti massimi sostenuti tra 63 km/h e 118 km/h. A questa fase viene assegnato un nome.
- Uragano (Oceano Atlantico e Pacifico nord-orientale)/Tifone (Pacifico nord-occidentale)/Ciclone Tropicale Intenso (altro): Venti massimi sostenuti di almeno 119 km/h. Gli uragani sono ulteriormente classificati in base alla [https://it.wikiwhat.page/kavramlar/scala%20Saffir-Simpson](scala Saffir-Simpson), che va dalla Categoria 1 alla Categoria 5, in base alla velocità del vento e al potenziale di danni.
Impatto
I cicloni tropicali possono avere un impatto devastante sulle comunità costiere, causando:
- Forti Venti: Danneggiano edifici, infrastrutture e vegetazione.
- Piogge Intense: Provocano inondazioni, frane e smottamenti.
- Onde di Tempesta: Innalzamento anomalo del livello del mare che può sommergere le aree costiere.
- Mareggiate: Combinazione di onde di tempesta e normali maree astronomiche, che può causare danni catastrofici.
Previsione e Monitoraggio
La previsione dei cicloni tropicali è fondamentale per mitigare il loro impatto. Le agenzie meteorologiche utilizzano una combinazione di dati satellitari, radar, aerei di ricognizione e modelli numerici di previsione meteorologica per tracciare e prevedere il percorso e l'intensità dei cicloni. La [https://it.wikiwhat.page/kavramlar/previsione%20accurata](previsione accurata) permette l'emissione di allarmi tempestivi, consentendo alle comunità di prepararsi e di evacuare, se necessario.