Cos'è calibano?

Calibano

Calibano è un personaggio della commedia La tempesta di William Shakespeare. È una figura complessa e controversa, spesso interpretata in modi diversi a seconda dell'interpretazione dell'opera.

  • Origini e Natura: Calibano è il figlio della strega https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Sicorace e di un demone (non specificato da Shakespeare). È descritto come un essere deforme, selvaggio e schiavo di Prospero.

  • Schiavitù: La sua schiavitù a https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Prospero è un tema centrale dell'opera. Prospero lo ha sottomesso dopo essere arrivato sull'isola e aver liberato Ariele. Calibano rivendica la proprietà dell'isola e considera Prospero un usurpatore.

  • Linguaggio e Cultura: Prospero ha insegnato a Calibano a parlare, ma Calibano afferma che l'unica cosa che ha imparato è a imprecare. La sua incapacità di comunicare adeguatamente, o forse la sua scelta di non farlo, lo rende una figura alienata. Nonostante ciò, Calibano dimostra una profonda connessione con la natura dell'isola, conoscendone i segreti e le risorse.

  • Ribellione: Calibano cerca ripetutamente di ribellarsi alla schiavitù di Prospero. In una trama secondaria, si allea con https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Stefano%20e%20Trinculo, due ubriaconi naufraghi, e li convince a uccidere Prospero per liberarlo. Questo tentativo fallisce.

  • Interpretazioni: Calibano è stato interpretato in molti modi diversi nel corso dei secoli. Alcuni lo vedono come una vittima del colonialismo, rappresentando le popolazioni indigene sfruttate dagli invasori europei. Altri lo vedono come una figura mostruosa e selvaggia, un simbolo della natura bruta e disordinata. Altre interpretazioni ancora lo vedono come una creatura complessa, capace di poesia e di un profondo legame con la natura, ma anche di rabbia e risentimento. Il suo rapporto con https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Ariel è anch'esso significativo, in quanto rappresentano due modi diversi di essere asserviti a Prospero.

  • Simbolismo: Calibano può essere visto come un simbolo della natura selvaggia, dell'istinto primario, della rivolta e della disumanizzazione. Rappresenta la lotta tra civilizzazione e barbarie, tra potere e sottomissione.