Cos'è calendula?

Calendula (Calendula officinalis)

La Calendula, scientificamente nota come Calendula officinalis, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae). È ampiamente coltivata sia a scopo ornamentale che per le sue proprietà medicinali.

Caratteristiche principali:

  • Aspetto: Presenta fiori di colore giallo-arancio, simili a piccole margherite. Le infiorescenze sono capolini.
  • Origine: Originaria della regione mediterranea, ma ora coltivata in tutto il mondo.
  • Parti utilizzate: Principalmente i fiori.

Usi tradizionali e benefici:

La calendula è nota per le sue proprietà:

Applicazioni:

La calendula viene utilizzata in diverse forme:

  • Creme e unguenti: Per uso topico su pelle irritata, ferite, eczemi, dermatite da pannolino, punture di insetti.
  • Olio: Ottenuto per macerazione dei fiori in olio vegetale, da utilizzare per massaggi e trattamenti cutanei.
  • Tisane e infusi: Per uso interno, sebbene meno comune rispetto all'applicazione topica, per le sue proprietà antinfiammatorie e lenitive.
  • Tintura madre: Utilizzata diluita per impacchi e lavaggi.

Precauzioni:

  • Allergie: Alcune persone possono essere allergiche alla calendula o ad altre piante della famiglia delle Asteraceae (es. ambrosia, camomilla). Si consiglia di effettuare un test cutaneo prima dell'uso estensivo.
  • Gravidanza e allattamento: L'uso interno è sconsigliato in gravidanza e durante l'allattamento. Consultare un medico prima dell'uso.
  • Interazioni farmacologiche: Non sono state segnalate interazioni significative con farmaci, ma è sempre consigliabile consultare un medico in caso di dubbi.

Coltivazione:

La calendula è una pianta facile da coltivare. Predilige un terreno ben drenato e una posizione soleggiata. Si semina in primavera o in autunno. La fioritura avviene durante tutta l'estate.