Cos'è plauto?

Plauto: Maestro della Commedia Romana

Tito Maccio Plauto, comunemente noto come Plauto (circa 254 a.C. - 184 a.C.), è stato un commediografo romano, considerato uno dei più importanti autori di commedie del periodo arcaico della letteratura latina.

Biografia e Opere:

Le informazioni sulla sua vita sono frammentarie e spesso basate su aneddoti. Si dice che sia nato a Sarsina, in Umbria, e che abbia lavorato come falegname o addetto alle scene prima di dedicarsi alla scrittura.

Plauto è noto per aver adattato liberamente modelli greci (soprattutto la commedia nuova di Menandro e altri autori) per creare commedie vivaci e divertenti per il pubblico romano. Le sue opere si distinguono per l'uso di un linguaggio ricco di espressioni colloquiali, doppi sensi, giochi di parole e personaggi stereotipati.

Ci sono giunte circa 21 commedie autentiche, tra cui:

  • Aulularia (La pentola d'oro)
  • Miles Gloriosus (Il soldato fanfarone)
  • Menaechmi (I Menecmi)
  • Amphitruo (Anfitrione)
  • Pseudolus (Pseudolo)
  • Mostellaria (La commedia del fantasma)
  • Rudens (La fune)

Caratteristiche dello Stile e dei Temi:

  • Comicità: La comicità è l'elemento centrale delle sue opere, ottenuta attraverso situazioni assurde, equivoci, scambi di persona, lazzi e l'uso di personaggi buffi.
  • Personaggi: I suoi personaggi sono spesso stereotipati, come il servo furbo, il soldato fanfarone, il vecchio avaro, il giovane innamorato, la cortigiana, e la matrona.
  • Lingua: Il linguaggio è vivace, popolare e ricco di espressioni colloquiali, neologismi e grecismi.
  • Metateatro: In alcune commedie, Plauto introduce elementi di metateatro, rompendo la quarta parete e interagendo direttamente con il pubblico.
  • Influenza: Plauto ha avuto una grande influenza sulla commedia successiva, sia in epoca romana che in periodi successivi, ispirando autori come Shakespeare, Molière e Goldoni.