Cos'è nada?

Nada (Filosofia Indiana)

Nella filosofia indiana, Nada (sanscrito: नाद) si riferisce al suono, non in senso fisico ristretto, ma piuttosto come una vibrazione sottile ed onnipervasiva che è alla base della creazione. È una forza primordiale da cui emerge l'universo manifesto. Comprendere e manipolare Nada è un obiettivo centrale in alcune pratiche spirituali, specialmente in certe forme di Yoga del Suono (Nada Yoga).

Aspetti Chiave

  • Origine: Nada è spesso considerato come emanazione del Brahman (l'Assoluto) o della Shakti (l'energia cosmica). Si manifesta inizialmente come vibrazione non differenziata, poi si suddivide in forme più concrete.

  • Nada Yoga: Lo Nada Yoga è una pratica specifica che mira a sperimentare direttamente il suono interiore di Nada. Attraverso l'ascolto interiore e tecniche di meditazione, il praticante si sforza di trascendere i suoni grossolani e raggiungere le vibrazioni più sottili, fino ad arrivare alla sorgente del suono stesso.

  • Anahata Nada: Un concetto centrale è l'Anahata%20Nada, il "suono non creato" o il "suono che non è prodotto da due cose che si colpiscono." Si ritiene che risuoni incessantemente dentro di noi e in tutto l'universo, ma la sua percezione è offuscata dalle distrazioni esterne e interne.

  • Livelli di Nada: La pratica del Nada Yoga prevede generalmente la progressione attraverso diversi livelli di suono, passando dai suoni esterni (come campane o strumenti) ai suoni interni più sottili, percepiti come ronzii, flauti, tamburi, ecc.

  • Obiettivo: L'obiettivo finale è la realizzazione spirituale attraverso la piena comprensione e l'unione con Nada. Questo può portare a stati di profonda beatitudine, intuizione e liberazione (moksha).

  • Microcosmo e Macrocosmo: Si ritiene che la struttura del microcosmo (l'individuo) rifletta la struttura del macrocosmo (l'universo), pertanto, esplorare Nada dentro di sé permette di comprendere l'origine e la natura dell'universo.

In sintesi, Nada rappresenta un concetto profondo e multidimensionale nella filosofia indiana, che va oltre la semplice nozione di suono e si collega alla natura fondamentale della realtà e al percorso verso la realizzazione spirituale.