Cos'è marano?

Marano

Il termine "Marano" (plurale: Marrani) è un termine storico e dispregiativo utilizzato in Spagna e Portogallo durante il XV e XVI secolo per riferirsi agli ebrei convertiti al cristianesimo, e ai loro discendenti, che si sospettava continuassero a praticare segretamente il giudaismo. Il termine deriva probabilmente dalla parola araba "mahrán" che significa "proibito" o "maledetto".

La conversione degli ebrei al cristianesimo, spesso forzata, divenne più frequente a partire dal XIV secolo, culminando con il Decreto dell'Alhambra del 1492, che espulse gli ebrei dalla Spagna se non si convertivano. Molti scelsero la conversione, diventando "cristiani nuovi", ma furono spesso visti con sospetto dalla "Vecchia Cristianità" e accusati di criptogiudaismo, cioè di praticare segretamente il giudaismo.

Le accuse di criptogiudaismo portarono all'istituzione dell'Inquisizione spagnola, il cui scopo principale era quello di indagare e punire l'eresia, inclusa la pratica segreta del giudaismo da parte dei Marrani. Le indagini e le punizioni dell'Inquisizione ebbero un impatto significativo sulla vita sociale, economica e culturale delle comunità di "cristiani nuovi".

È importante notare che il termine "Marano" è considerato offensivo da molte persone di discendenza ebraica, in quanto riflette un periodo di persecuzione religiosa e discriminazione. Oggi, storici e studiosi preferiscono utilizzare termini più neutri come "cristiani nuovi" o "conversos". La questione dell'identità marrana resta complessa e oggetto di studio, coinvolgendo aspetti religiosi, culturali e sociali.