Cos'è cognitivismo?

Il cognitivismo è una corrente della psicologia che si focalizza sullo studio dei processi mentali, considerati fondamentali per comprendere il comportamento umano. A differenza del comportamentismo, che si concentra esclusivamente sull'osservazione del comportamento esterno, il cognitivismo si interessa di come le persone pensano, percepiscono, ricordano e imparano.

Ecco alcuni concetti chiave del cognitivismo:

  • Processi cognitivi: Comprendono percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero, problem solving e apprendimento.
  • Rappresentazioni mentali: Modi in cui le informazioni sono codificate e organizzate nella mente (es. schemi, modelli mentali).
  • Elaborazione dell'informazione: La mente è vista come un sistema che elabora attivamente le informazioni provenienti dall'ambiente. Un modello di elaborazione comune è quello input-processo-output.
  • Schemi: Strutture cognitive che organizzano la conoscenza e guidano l'interpretazione delle nuove informazioni.
  • Apprendimento significativo: L'apprendimento è più efficace quando le nuove informazioni sono collegate alle conoscenze preesistenti.
  • Metacognizione: La consapevolezza e il controllo dei propri processi cognitivi.

Il cognitivismo ha avuto un impatto significativo su diversi campi, tra cui l'istruzione, la terapia (ad esempio, la terapia cognitivo-comportamentale) e l'intelligenza artificiale. Pionieri di questa corrente includono Ulric Neisser, considerato il padre della psicologia cognitiva, e psicologi come Jean Piaget, con la sua teoria dello sviluppo cognitivo, e Albert Bandura, con la teoria dell'apprendimento sociale.