Cos'è buscetta?

Tommaso Buscetta

Tommaso Buscetta, soprannominato "Don Masino", (Palermo, 13 luglio 1928 – North Miami, 2 aprile 2000) è stato un mafioso italiano, membro di Cosa Nostra, che divenne il primo pentito di alto profilo a rivelare i segreti interni dell'organizzazione alla giustizia.

  • Inizi e Carriera Criminale: Buscetta iniziò la sua carriera criminale negli anni '40, entrando a far parte della famiglia di Porta Nuova a Palermo. Scalò rapidamente i ranghi, coinvolgendosi in attività come il traffico di sigarette e successivamente, nel più redditizio traffico%20di%20droga.

  • La Guerra di Mafia: Buscetta fu coinvolto nella seconda%20guerra%20di%20mafia tra i Corleonesi di Totò Riina e le altre famiglie. Subì pesanti perdite, con molti membri della sua famiglia uccisi. Fuggì in Brasile per evitare il conflitto.

  • L'Arresto e la Collaborazione: Nel 1983, Buscetta fu arrestato in Brasile e successivamente estradato in Italia. Profondamente demoralizzato dalla perdita dei suoi cari e disgustato dalla brutalità dei Corleonesi, decise di collaborare con la giustizia, diventando un pentito.

  • Il Maxiprocesso: Le rivelazioni di Buscetta furono fondamentali per il Maxiprocesso di Palermo (1986-1992), il più grande processo penale della storia italiana contro la mafia. Grazie alle sue testimonianze, centinaia di mafiosi furono condannati.

  • Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: Buscetta collaborò strettamente con i giudici Giovanni%20Falcone e Paolo Borsellino, fornendo loro preziose informazioni sull'organizzazione di Cosa Nostra, la sua struttura gerarchica, i suoi rituali e i suoi affari.

  • Il Programma di Protezione Testimoni: Per la sua sicurezza e quella della sua famiglia, Buscetta entrò nel programma%20di%20protezione%20testimoni negli Stati Uniti, dove visse sotto falsa identità fino alla sua morte per cancro nel 2000.

  • Eredità: La figura di Buscetta rimane controversa. Sebbene le sue testimonianze siano state cruciali per smantellare parte della mafia, alcuni lo criticano per il suo passato criminale e per aver collaborato solo dopo aver subito pesanti perdite personali. Tuttavia, è indiscutibile il suo ruolo chiave nel cambiamento della lotta alla mafia in Italia.