Alberto Arbasino (Voghera, 22 gennaio 1930 – Voghera, 22 marzo 2020) è stato uno scrittore, saggista, giornalista, traduttore, critico letterario e politico italiano. Figura poliedrica e intellettuale di spicco del Novecento, Arbasino si distinse per il suo stile ironico, sofisticato e cosmopolita, che influenzò profondamente la letteratura italiana.
Dopo la laurea in giurisprudenza, si dedicò alla scrittura e al giornalismo, collaborando con numerose testate nazionali. Il suo esordio letterario avvenne nel 1957 con il romanzo "Le piccole vacanze".
Arbasino fu un autore prolifico e versatile, spaziando tra romanzi, saggi, reportage di viaggio e opere teatrali. La sua scrittura è caratterizzata da un'acutezza analitica, un'ironia pungente e una profonda conoscenza della cultura italiana ed europea. Tra le sue opere più importanti si ricordano:
Lo stile di Arbasino è inconfondibile: frammentario, digressivo, ricco di citazioni e riferimenti culturali. I suoi romanzi sono spesso privi di una trama lineare, preferendo una struttura a mosaico che permette all'autore di esplorare i temi a lui cari:
Arbasino è stato uno scrittore profondamente radicato nel suo tempo, capace di cogliere le contraddizioni e le ambiguità della società italiana con uno sguardo critico e disincantato.
Oltre alla sua attività letteraria, Arbasino fu anche un politico. Fu eletto deputato al Parlamento Europeo nel 1979 nelle liste del Partito Socialista Italiano.
Nel corso della sua carriera, Arbasino ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Strega nel 1977 per "Mekong".
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