Cos'è aflatossina?

Aflatossina

L'aflatossina è una famiglia di micotossine prodotte da alcune specie di muffe del genere Aspergillus, in particolare Aspergillus flavus e Aspergillus parasiticus. Queste muffe si trovano comunemente nel suolo e si sviluppano su colture agricole come mais, arachidi, semi di cotone, noci e spezie.

Le aflatossine sono potenti carcinogeni e mutageni. L'esposizione a lungo termine ad aflatossine, anche a basse concentrazioni, aumenta il rischio di cancro al fegato, soprattutto in individui infettati da epatite B.

Esistono diversi tipi di aflatossine, le più comuni e tossiche sono:

  • Aflatossina B1 (AFB1): La più tossica e la più comune.
  • Aflatossina B2 (AFB2): Meno tossica di AFB1.
  • Aflatossina G1 (AFG1): Presente insieme a AFB1 e AFB2.
  • Aflatossina G2 (AFG2): Meno tossica di AFG1.
  • Aflatossina M1 (AFM1): Metabolita di AFB1, presente nel latte di animali che hanno consumato mangimi contaminati.
  • Aflatossina M2 (AFM2): Metabolita di AFB2, presente nel latte di animali che hanno consumato mangimi contaminati.

Esposizione:

L'esposizione all'aflatossina avviene principalmente attraverso il consumo di alimenti contaminati. La contaminazione può avvenire durante la coltivazione, la raccolta, lo stoccaggio o la lavorazione degli alimenti. Il rischio è maggiore nei paesi in via di sviluppo, dove le pratiche di stoccaggio degli alimenti sono meno rigorose e i controlli di qualità sono limitati.

Effetti sulla salute:

  • Effetti acuti: L'esposizione ad alte dosi di aflatossina può causare avvelenamento acuto da aflatossine (aflatossicosi), che può portare a danni al fegato, ittero, emorragie e, in casi gravi, alla morte.
  • Effetti cronici: L'esposizione cronica a basse dosi di aflatossina aumenta il rischio di cancro al fegato, immunosoppressione e ritardo della crescita nei bambini.

Prevenzione:

  • Buone pratiche agricole: Implementare buone pratiche agricole per minimizzare la crescita di muffe durante la coltivazione, la raccolta e lo stoccaggio delle colture.
  • Controllo della qualità: Eseguire controlli di qualità rigorosi sugli alimenti per rilevare la presenza di aflatossine.
  • Stoccaggio adeguato: Stoccare gli alimenti in ambienti asciutti e ben ventilati per prevenire la crescita di muffe.
  • Trattamento degli alimenti: Alcuni processi di lavorazione degli alimenti, come la cottura e la raffinazione, possono ridurre i livelli di aflatossina.
  • Alimentazione diversificata: Consumare una dieta diversificata per ridurre l'esposizione a singole fonti di aflatossina.

Regolamentazione:

Molti paesi hanno stabilito limiti massimi ammissibili per la concentrazione di aflatossine negli alimenti per proteggere la salute pubblica. Questi limiti variano a seconda del tipo di alimento e del paese. L'Unione Europea, ad esempio, ha regolamenti rigorosi per la presenza di aflatossine negli alimenti.

In sintesi, le aflatossine rappresentano un grave problema di salute pubblica a causa della loro tossicità e della loro diffusa presenza negli alimenti. La prevenzione e il controllo sono essenziali per ridurre l'esposizione e proteggere la salute umana.