Cos'è rabarbaro?
Rabarbaro
Il rabarbaro è un genere di piante erbacee perenni appartenente alla famiglia delle Polygonaceae. Originario dell'Asia, è ampiamente coltivato per i suoi piccioli fogliari, che vengono consumati cotti.
Caratteristiche principali:
- Piccioli commestibili: La parte edibile della pianta sono i piccioli (gambi fogliari), dal sapore acido. Le foglie sono velenose a causa dell'alta concentrazione di acido ossalico.
- Aspetto: Le piante di rabarbaro possono raggiungere un'altezza considerevole, con grandi foglie verde scuro. I piccioli variano nel colore, dal verde chiaro al rosso intenso, a seconda della varietà.
- Sapore: Il sapore del rabarbaro è aspro e acido, motivo per cui viene spesso cotto con zucchero o altri dolcificanti.
- Usi: Il rabarbaro viene utilizzato principalmente per preparare torte, marmellate, composte, salse e bevande.
- Coltivazione: Il rabarbaro è una pianta relativamente facile da coltivare in climi temperati. Predilige un terreno ben drenato e posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate.
- Valore nutrizionale: Il rabarbaro è una buona fonte di vitamina K e fibre. Contiene anche calcio, potassio e vitamina C, sebbene in quantità minori.
Aspetti da considerare:
- Tossicità delle foglie: Come già accennato, le foglie di rabarbaro sono velenose e non devono essere consumate. L'alta concentrazione di acido ossalico può causare problemi di salute.
- Raccolta: Il rabarbaro viene solitamente raccolto in primavera, quando i piccioli sono teneri e succosi.
- Conservazione: Il rabarbaro fresco può essere conservato in frigorifero per alcuni giorni. Può anche essere congelato per una conservazione più lunga.
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