Cos'è nuraghe?

I nuraghi sono le principali architetture megalitiche della civiltà nuragica, sviluppatasi in Sardegna (Italia) durante l'Età del Bronzo (XVI-XIV secolo a.C.) e perdurata, con importanti evoluzioni, fino al II secolo d.C. (periodo romano).

Si tratta di torri troncoconiche realizzate con blocchi di pietra sovrapposti, generalmente di forma circolare, e che potevano raggiungere altezze considerevoli (fino a 20-30 metri). La loro funzione precisa è ancora oggetto di dibattito tra gli archeologi, ma si ritiene che potessero servire come abitazioni, fortezze, templi o luoghi di culto, o forse una combinazione di queste funzioni.

Esistono diverse tipologie di nuraghi:

  • Nuraghi monotorre: Costituiti da una singola torre.
  • Nuraghi complessi (o polilobati): Comprendono una torre centrale (mastio) circondata da altre torri più piccole collegate tra loro da cortine murarie, formando un vero e proprio villaggio fortificato.

La costruzione dei nuraghi richiedeva una notevole conoscenza tecnica e un'organizzazione sociale complessa. La loro diffusione su tutto il territorio sardo testimonia l'importanza e la centralità di queste strutture nella società nuragica. Alcuni esempi notevoli di nuraghi sono il Nuraghe Santu Antine a Torralba, il Nuraghe Arrubiu a Orroli e il Nuraghe Su Nuraxi a Barumini, quest'ultimo dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. I nuraghi rappresentano un elemento distintivo del paesaggio sardo e un importante patrimonio culturale.