Cos'è urobilinogeno?

L'urobilinogeno è un prodotto incolore formato dalla riduzione della bilirubina. Viene prodotto nell'intestino dai batteri. Una parte viene riassorbita nell'intestino e rientra nel fegato tramite la circolazione enteroepatica, mentre il resto viene escreto nelle feci, dove viene ossidato a urobilina, che conferisce alle feci il loro caratteristico colore marrone.

Formazione e Metabolismo:

  • La bilirubina, un prodotto di scarto della degradazione dell'emoglobina, viene coniugata nel fegato e secreta nella bile.
  • Nell'intestino, i batteri convertono la bilirubina in urobilinogeno.
  • L'urobilinogeno viene poi riassorbito nell'intestino tenue e trasportato al fegato.
  • Nel fegato, una parte dell'urobilinogeno viene processata di nuovo e escreta nella bile, mentre un'altra parte entra nella circolazione sistemica ed è escreta dai reni nelle urine, dove si ossida ad urobilina, una sostanza gialla.
  • La porzione di urobilinogeno che non viene riassorbita o escreta dai reni viene trasformata dai batteri intestinali in stercobilina, che dona alle feci il loro colore marrone.

Significato Clinico:

La misurazione dell'urobilinogeno nelle urine può fornire informazioni importanti sulla funzionalità epatica, sulle vie biliari e sull'emolisi.

  • Aumento di urobilinogeno urinario: Può indicare eccessiva distruzione di globuli rossi (emolisi), malattie del fegato (come epatite o cirrosi) o ostruzione del dotto biliare.
  • Diminuzione o assenza di urobilinogeno urinario: Può suggerire un'ostruzione completa delle vie biliari, impedendo alla bilirubina di raggiungere l'intestino. In assenza di bilirubina, non si forma urobilinogeno. Anche il trattamento con antibiotici a largo spettro, che riducono la flora batterica intestinale, può portare alla diminuzione dell'urobilinogeno.

Test dell'Urobilinogeno:

Il test dell'urobilinogeno viene spesso eseguito come parte di un esame delle urine di routine. Può essere eseguito utilizzando strisce reattive (dipstick) o mediante metodi di laboratorio più quantitativi. L'interpretazione dei risultati deve essere fatta da un medico, tenendo conto di altri parametri clinici.