Cos'è tripofobia?

Tripofobia: Paura delle Forme Raggruppate

La tripofobia è una presunta paura o avversione nei confronti di schemi irregolari di buchi, protuberanze o schemi ripetuti. Non è ufficialmente riconosciuta come una fobia nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), ma molte persone riferiscono di provare disagio significativo o ansia quando vedono immagini o oggetti con tali schemi.

Sintomi Comuni:

  • Disgusto
  • Prurito
  • Brividi
  • Ansia
  • Nausea
  • Sudorazione
  • Attacchi di panico (in casi rari)

Cause:

Le cause della tripofobia non sono completamente comprese, ma diverse teorie sono state proposte:

  • Associazione con malattie: Alcuni ricercatori suggeriscono che la tripofobia possa derivare da un'associazione evolutiva tra schemi di buchi e malattie della pelle o parassiti. Vedere questi schemi potrebbe innescare una risposta di disgusto innata per evitare potenziali pericoli per la salute.
  • Caratteristiche visive: Un'altra teoria suggerisce che gli schemi specifici che scatenano la tripofobia condividano determinate caratteristiche visive (come un elevato contrasto spaziale e un'organizzazione non lineare) che sono intrinsecamente avversive per il cervello.
  • Apprendimento: L'esperienza personale e l'apprendimento condizionato possono anche svolgere un ruolo nello sviluppo della tripofobia.

Esempi di Schemi Scatenanti:

  • Favo d'api
  • Semi di loto
  • Bolle di sapone
  • Grappoli d'uva
  • Pelle di rana

Trattamento:

Poiché la tripofobia non è riconosciuta ufficialmente come una fobia, non esiste un trattamento standardizzato. Tuttavia, le strategie che sono utilizzate per trattare altre fobie, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la terapia di esposizione, possono essere utili. Questi tipi di terapia possono aiutare le persone a modificare i loro pensieri e comportamenti negativi associati agli schemi che scatenano la paura. È importante consultare un professionista della salute mentale per determinare il piano di trattamento più appropriato.

Concetti Chiave: