Radovan Karadžić (nato il 19 giugno 1945) è un politico, psichiatra e poeta serbo bosniaco. È stato uno dei principali leader serbi durante la Guerra in Bosnia.
Ruolo nella Guerra in Bosnia: Karadžić è considerato una figura chiave nella guerra e nelle relative atrocità. Fu presidente della Repubblica Serba (Republika Srpska) durante il conflitto (1992-1995) e comandante supremo delle sue forze armate. È accusato di aver orchestrato una campagna di pulizia etnica contro i musulmani bosniaci e i croati bosniaci, culminata nel Genocidio di Srebrenica.
Accuse e Condanna: Il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) ha incriminato Karadžić per Genocidio, Crimini contro l'umanità e Crimini di guerra. Dopo essere rimasto latitante per oltre un decennio, fu arrestato a Belgrado nel 2008. Nel 2016, è stato condannato in primo grado a 40 anni di prigione. Nel 2019, in appello, la sua pena è stata aumentata all'ergastolo.
Eredità: La figura di Karadžić rimane estremamente controversa. Per molti serbi bosniaci, è visto come un eroe che ha difeso il suo popolo, mentre per i musulmani bosniaci e croati bosniaci, è un criminale di guerra responsabile di innumerevoli atrocità. La sua condanna rappresenta una pietra miliare nella giustizia internazionale.
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