Cos'è ignavi?

Gli ignavi sono un concetto che ricorre nella Divina Commedia di Dante Alighieri, specificamente nell'Inferno. Si tratta di coloro che in vita non presero mai una posizione netta, né per il bene, né per il male, rimanendo sempre indecisi e neutrali.

Dante li colloca nell'Antinferno, immediatamente fuori dalle porte dell'Inferno vero e proprio, a significare che non sono degni né del Paradiso né dell'Inferno. La loro pena consiste nel correre nudi dietro a un'insegna (uno stendardo senza simboli), punti e spronati da vespe e mosconi, mentre il loro sangue, misto a lacrime, viene raccolto ai loro piedi da vermi.

La loro condizione è miserabile e abietta: sono disprezzati sia dal cielo che dall'inferno e la loro esistenza è priva di significato. Dante esprime un profondo disprezzo per questa categoria di persone, considerandole vili e meschine. Sono visti come coloro che hanno sprecato la loro vita in un'inazione egoistica, senza mai assumersi responsabilità o esprimere un'opinione.

Tra i personaggi identificati (sebbene Dante non lo dichiari esplicitamente) come possibili ignavi vi è Ponzio Pilato (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Ponzio%20Pilato), che non prese posizione sulla sorte di Gesù.

In sintesi, gli ignavi rappresentano la viltà morale (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/viltà%20morale), l'incapacità di scegliere e di agire, la mancanza di coraggio e di impegno. Sono un monito contro l'indifferenza e l'apatia.