Cos'è hatshepsut?

Hatshepsut: Una Faraona Controcorrente

Hatshepsut (circa 1507-1458 a.C.) fu una delle più importanti faraone dell'Antico Egitto, appartenente alla XVIII dinastia. Regnò per oltre 20 anni, un periodo di prosperità e stabilità.

  • Origini e Ascesa al Potere: Era figlia del faraone Thutmose I e della regina Ahmose. Dopo la morte di Thutmose I, il trono passò a Thutmose II, fratellastro e marito di Hatshepsut. Dopo la morte di Thutmose II, il trono sarebbe dovuto andare a Thutmose III, figlio di Thutmose II e di una concubina. Poiché Thutmose III era troppo giovane per regnare, Hatshepsut inizialmente agì come reggente.
  • Assunzione del Titolo di Faraone: Col tempo, Hatshepsut assunse pieni poteri e si incoronò faraone. Per legittimare il suo regno, adottò un'iconografia regale maschile, facendosi raffigurare con la barba cerimoniale e le vesti maschili tipiche dei faraoni. Questo non implicava un cambiamento di sesso, ma piuttosto una strategia politica per affermare la sua autorità in un mondo dominato dagli uomini.
  • Politica Interna: Il suo regno fu caratterizzato da un'intensa attività edilizia. Fece costruire numerosi templi e monumenti, tra cui il magnifico Tempio di Deir el-Bahri dedicato a se stessa e al dio Amon. Promosse anche il commercio e la diplomazia, organizzando una famosa spedizione commerciale nella terra di Punt (presumibilmente l'attuale Somalia), come documentato nei rilievi del suo tempio.
  • Politica Estera: A differenza di altri faraoni, Hatshepsut non si concentrò principalmente su campagne militari. Piuttosto, si concentrò sulla stabilità interna e sul commercio, mantenendo comunque il controllo sulle regioni conquistate in precedenza.
  • La Dama cancellata: Dopo la sua morte, durante il regno di Thutmose III, venne attuata una damnatio memoriae nei suoi confronti. Il suo nome e le sue immagini furono cancellate da molti monumenti, probabilmente nel tentativo di cancellare la sua memoria e riaffermare la successione maschile al trono. La ragione di questa azione non è del tutto chiara, ma potrebbe essere stata motivata da ragioni politiche o dinastiche.
  • Eredità: Nonostante la damnatio memoriae, la sua figura è stata riscoperta e rivalutata dagli archeologi e dagli storici. Hatshepsut è oggi considerata una delle più grandi faraoni d'Egitto, una leader abile e innovativa che sfidò le convenzioni del suo tempo. La sua eredità permane come esempio di potere femminile e di capacità di governo in un'epoca dominata dagli uomini.