Cos'è chilomicroni?

Chilomicroni

I chilomicroni sono lipoproteine di grandi dimensioni, sintetizzate nell'intestino tenue, che trasportano i trigliceridi (grassi) e il colesterolo assorbiti dalla dieta ai tessuti del corpo. Sono essenziali per l'assorbimento dei lipidi alimentari e il loro successivo metabolismo.

Struttura e Composizione:

I chilomicroni sono costituiti da un nucleo di trigliceridi (circa l'85-90%) circondato da uno strato superficiale di fosfolipidi, colesterolo e apolipoproteine (apoproteine). Le apolipoproteine più importanti associate ai chilomicroni sono l'ApoB-48, l'ApoA-I, l'ApoA-IV, l'ApoC-II e l'ApoE.

Sintesi e Secrezione:

La sintesi dei chilomicroni avviene nelle cellule epiteliali intestinali (enterociti). I trigliceridi e il colesterolo assorbiti vengono riassemblati all'interno del reticolo endoplasmatico degli enterociti. Vengono poi impacchettati in chilomicroni nascenti, che vengono rilasciati nel sistema linfatico attraverso un processo di esocitosi. Dal sistema linfatico, i chilomicroni entrano nella circolazione sanguigna.

Funzione:

La funzione principale dei chilomicroni è il trasporto dei lipidi alimentari ai tessuti periferici, principalmente al tessuto adiposo e al muscolo, dove vengono utilizzati per l'energia o immagazzinati. L'enzima lipoprotein lipasi (LPL), presente sulla superficie delle cellule endoteliali dei capillari, idrolizza i trigliceridi contenuti nei chilomicroni, rilasciando acidi grassi che vengono assorbiti dai tessuti.

Metabolismo:

Dopo aver rilasciato gran parte dei loro trigliceridi, i chilomicroni si riducono di dimensioni e diventano residui di chilomicroni. Questi residui, impoveriti di trigliceridi ma relativamente ricchi di colesterolo, vengono internalizzati dagli epatociti attraverso un processo mediato dai recettori per l'ApoE presenti sulla superficie del fegato. Nel fegato, i residui di chilomicroni vengono ulteriormente metabolizzati.

Significato Clinico:

Anomalie nel metabolismo dei chilomicroni possono portare a iperlipidemie, come l'iperchilomicronemia familiare (deficit di LPL o ApoC-II), che si manifesta con livelli elevati di trigliceridi nel sangue. Questo può aumentare il rischio di pancreatite acuta.