Cos'è buchanan?

James Buchanan

James Buchanan (1791-1868) è stato il 15° Presidente degli Stati Uniti, in carica dal 1857 al 1861. Il suo mandato è ampiamente considerato uno dei più fallimentari nella storia americana, principalmente a causa della sua incapacità di affrontare efficacemente la crescente crisi della secessione che portò alla Guerra Civile Americana.

Punti Salienti del suo Mandato:

  • Kansas-Nebraska Act: Buchanan sostenne tacitamente il Kansas-Nebraska Act del 1854, che permise agli abitanti dei territori del Kansas e del Nebraska di decidere attraverso il voto popolare (sovranità popolare) se permettere o meno la schiavitù. Questa legge esacerbò le tensioni regionali e portò a violenze nel Kansas ("Bleeding Kansas").

  • Caso Dred Scott: La sentenza Dred Scott della Corte Suprema del 1857, emessa poco dopo l'inizio del suo mandato, stabilì che gli afroamericani, schiavi o liberi, non erano cittadini americani e che il Congresso non aveva il potere di vietare la schiavitù nei territori. Buchanan appoggiò implicitamente la sentenza, alienandosi ulteriormente l'opinione pubblica del Nord.

  • Secessione: Durante gli ultimi mesi del suo mandato, diversi stati del Sud iniziarono a secedere dall'Unione dopo l'elezione di Abraham Lincoln nel 1860. Buchanan, credendo che la secessione fosse illegale ma non avendo il potere costituzionale di impedirla con la forza, rimase sostanzialmente inattivo mentre l'Unione si disintegrava. Questo approccio passivo è stato aspramente criticato.

Eredità:

L'eredità di James Buchanan è in gran parte negativa. Viene ricordato come un presidente debole e indeciso che non riuscì a prevenire il collasso dell'Unione e che contribuì involontariamente allo scoppio della Guerra Civile Americana. La sua incapacità di affrontare la questione della schiavitù e la secessione è considerata un grave fallimento della leadership presidenziale.