Cos'è abramovic?

Marina Abramović

Marina Abramović (Belgrado, 30 novembre 1946) è una performance artist serba, naturalizzata statunitense. La sua opera esplora il rapporto tra l'artista e il pubblico, i limiti del corpo e le possibilità della mente. È ampiamente considerata una delle figure più importanti e controverse della performance art.

Carriera e Temi Principali:

Abramović è nota per le sue performance lunghe, estenuanti e spesso pericolose. Ha esplorato temi come il dolore, la resistenza, la vulnerabilità, la fiducia, il rituale e i limiti fisici ed emotivi. Tra le sue performance più famose troviamo:

  • Rhythm 0 (1974): Abramović ha invitato il pubblico a usare 72 oggetti (alcuni piacevoli, altri potenzialmente letali) su di lei per sei ore. La performance ha dimostrato la rapidità con cui le persone possono perdere il controllo e comportarsi in modo violento in determinate circostanze.
  • Rest Energy (1980): Insieme al suo partner dell'epoca, Ulay, Abramović ha teso un arco con una freccia puntata al suo cuore, con la tensione mantenuta unicamente dalla loro forza. Questa performance ha esplorato il tema della fiducia e della dipendenza reciproca.
  • The Artist Is Present (2010): Al MoMA di New York, Abramović si è seduta in silenzio per otto ore al giorno per tre mesi, invitando i visitatori a sedersi di fronte a lei. Questa performance ha esplorato il potere della connessione umana e della presenza.

Influenza e Critiche:

L'opera di Abramović ha avuto un impatto significativo sull'arte contemporanea e ha influenzato molti artisti. Tuttavia, la sua opera è stata anche oggetto di critiche. Alcuni critici hanno messo in discussione l'etica delle sue performance, in particolare quelle che mettono a rischio la sua incolumità fisica o che coinvolgono direttamente il pubblico. Altri hanno criticato la commercializzazione e la "popolarizzazione" del suo lavoro, ritenendo che ciò possa sminuire il significato e la potenza delle sue performance. Nonostante le critiche, Marina Abramović rimane una figura centrale nel panorama artistico contemporaneo.

Principali Collaborazioni:

Una delle collaborazioni più significative nella carriera di Abramović è stata quella con il suo partner Ulay (Uwe Laysiepen). Insieme hanno creato numerose performance iconiche che esploravano i temi dell'amore, della dipendenza e della spiritualità. La loro relazione personale e artistica è terminata in modo drammatico con la performance "The Lovers: The Great Wall Walk" (1988), in cui entrambi hanno camminato per migliaia di chilometri da estremità opposte della Grande Muraglia cinese per incontrarsi a metà strada e dirsi addio.