Cos'è presocratici?

I presocratici sono un gruppo di filosofi greci che vissero prima di Socrate (circa 470/469 a.C.). Sebbene alcuni di loro fossero contemporanei di Socrate, essi sono spesso considerati separatamente perché i loro interessi e i loro metodi di indagine erano differenti. Invece di concentrarsi sull'etica e sulla politica come Socrate e Platone, i presocratici si concentrarono principalmente sulla cosmologia, sulla natura e sull'origine dell'universo.

Alcuni dei filosofi presocratici più importanti includono:

  • Talete: Considerato il primo filosofo, credeva che l'acqua fosse l'elemento fondamentale (arché) da cui tutto ha origine.

  • Anassimandro: Discepolo di Talete, propose l' "apeiron" (l'illimitato, l'indeterminato) come principio originario.

  • Anassimene: Altro discepolo di Talete, identificò l'aria come l'arché.

  • Pitagora: Fondatore di una scuola filosofica e religiosa, attribuiva un'importanza fondamentale ai numeri come principi costitutivi della realtà.

  • Eraclito: Famoso per la sua dottrina del "divenire" e del "panta rhei" (tutto scorre), vedeva il fuoco come simbolo del continuo cambiamento.

  • Parmenide: Contrapposto a Eraclito, affermava l'immutabilità e l'unicità dell'Essere. Considerato il fondatore dell'ontologia.

  • Zenone%20di%20Elea: Discepolo di Parmenide, noto per i suoi paradossi, volti a dimostrare l'assurdità del movimento e della pluralità.

  • Empedocle: Propose la teoria dei quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco) come radici di tutte le cose, governate da Amore e Odio.

  • Anassagora: Introdusse il concetto di "semi" (omeomerie), particelle indivisibili che contengono tutte le qualità. Introdusse anche il concetto di "Nous" (Intelligenza) come principio ordinatore.

  • Democrito: Insieme a Leucippo, fu il fondatore dell'atomismo, la teoria secondo cui la realtà è composta da atomi indivisibili e vuoto.

Le loro teorie, sebbene spesso speculative e basate su osservazioni limitate, rappresentano un importante passo avanti nel pensiero umano, segnando un allontanamento dalle spiegazioni mitologiche e religiose verso un approccio più razionale e scientifico alla comprensione del mondo. Il loro tentativo di trovare un principio unificante (arché) alla base della realtà e la loro attenzione ai fenomeni naturali gettarono le basi per la successiva filosofia greca e per la scienza moderna. La ricostruzione del loro pensiero è frammentaria, basandosi principalmente su testimonianze indirette di autori successivi, come Platone e Aristotele.