Cos'è adriano sofri?

Adriano Sofri

Adriano Sofri (Trieste, 1 agosto 1942) è un intellettuale, giornalista e saggista italiano. È noto per il suo ruolo di leader del movimento di sinistra Lotta Continua negli anni '70 e, successivamente, per la sua controversa condanna per l'omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi.

  • Gioventù e Lotta Continua: Sofri ha studiato filosofia all'Università di Pisa, dove ha iniziato la sua attività politica. Nel 1969, ha fondato il gruppo extraparlamentare Lotta%20Continua, diventandone uno dei principali leader. Il movimento, attivo durante gli anni di piombo, si caratterizzava per le sue posizioni radicali e per l'uso di metodi di lotta spesso controversi.

  • Il caso Calabresi: Nel 1988, Sofri è stato arrestato e accusato di essere il mandante dell'omicidio del commissario di polizia Luigi%20Calabresi, avvenuto nel 1972. Dopo un lungo e controverso processo, nel 1997 è stato condannato a 22 anni di reclusione. Sia Sofri che i suoi sostenitori hanno sempre proclamato la sua innocenza, denunciando errori e incongruenze nell'inchiesta e nel processo.

  • La detenzione e la liberazione: Sofri ha scontato gran parte della sua pena in carcere, ottenendo permessi e semilibertà a partire dal 2005. Nel 2012, è stato scarcerato per motivi di salute. Il caso Sofri ha suscitato un ampio dibattito pubblico in Italia, dividendo l'opinione pubblica e sollevando questioni legate alla giustizia, alla politica e alla memoria degli anni di piombo.

  • Attività intellettuale e giornalistica: Parallelamente alla sua vicenda giudiziaria, Sofri ha continuato a scrivere e a svolgere attività intellettuale. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e ha pubblicato numerosi libri, tra cui saggi politici, memorie autobiografiche e opere di narrativa. La sua scrittura è caratterizzata da un tono ironico e pungente, e da una profonda riflessione sulla storia e la società italiana.