Gli ungulati (dal latino ungula, zoccolo) sono un gruppo diversificato di mammiferi caratterizzati dalla presenza di zoccoli sulle dita. Questo adattamento permette loro di muoversi efficientemente su vari tipi di terreno, specialmente quelli duri e aperti. La maggior parte degli ungulati sono erbivori e costituiscono una parte fondamentale di molti ecosistemi terrestri.
Tradizionalmente, gli ungulati venivano classificati in base al numero di dita con zoccolo. Questa classificazione è ora considerata in gran parte artificiale, poiché l'analisi filogenetica basata sul DNA ha rivelato relazioni evolutive diverse. Tuttavia, i termini Artiodattili (con numero pari di dita portanti peso, come <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/cervi">cervi</a>, <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/bovini">bovini</a> e <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/ippopotami">ippopotami</a>) e Perissodattili (con numero dispari di dita portanti peso, come <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/cavalli">cavalli</a>, <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/rinoceronti">rinoceronti</a> e <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/tapiri">tapiri</a>) rimangono in uso, sebbene con una comprensione rivista della loro filogenesi. Un gruppo polifiletico contenente gli ungulati è detto Euungulata.
L'evoluzione degli ungulati è complessa e ben documentata da reperti fossili. I primi ungulati risalgono all'era del Paleocene, subito dopo l'estinzione di massa del Cretaceo-Paleogene. Da allora, gli ungulati si sono diversificati in una vasta gamma di forme e dimensioni, adattandosi a una varietà di ambienti. La relazione evolutiva precisa tra i diversi gruppi di ungulati è ancora oggetto di ricerca, ma le analisi genetiche hanno contribuito a chiarire alcuni aspetti. Ad esempio, gli ippopotami sono ora considerati i parenti più stretti dei cetacei (balene e delfini), il che ha portato alla creazione del clade Cetartiodactyla.
Molte specie di ungulati sono minacciate a causa della perdita di habitat, della caccia eccessiva e del cambiamento climatico. Gli sforzi di conservazione sono fondamentali per proteggere queste importanti specie e i loro habitat. Questi sforzi includono la creazione di aree protette, la gestione delle popolazioni, la lotta al bracconaggio e la sensibilizzazione del pubblico. La <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/conservazione">conservazione</a> degli ungulati è essenziale per mantenere la biodiversità e l'integrità degli ecosistemi terrestri.
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