Gli oligosaccaridi sono carboidrati composti da un piccolo numero di monosaccaridi (tipicamente da 3 a 10) uniti tra loro da legami glicosidici. Si trovano comunemente nelle piante, negli animali e nei microrganismi, svolgendo una varietà di funzioni biologiche importanti.
La classificazione degli oligosaccaridi si basa principalmente sul numero di monosaccaridi che li compongono. Ad esempio, un trisaccaride contiene tre monosaccaridi, un tetrasaccaride ne contiene quattro e così via. La sequenza e il tipo di monosaccaridi, nonchè la configurazione del legame glicosidico (α o β), determinano le proprietà uniche di ogni oligosaccaride. Per approfondire, si può consultare https://it.wikiwhat.page/kavramlar/legame%20glicosidico.
Gli oligosaccaridi svolgono diverse funzioni biologiche cruciali:
Riconoscimento Cellulare: Molti oligosaccaridi sono presenti sulla superficie cellulare, legati a proteine (glicoproteine) o lipidi (glicolipidi). Questi glicoconiugati fungono da marcatori per il riconoscimento cellulare, la comunicazione intercellulare e l'adesione cellulare. Per una panoramica più ampia, consultare https://it.wikiwhat.page/kavramlar/glicoconiugati.
Prebiotici: Alcuni oligosaccaridi, come i frutto-oligosaccaridi (FOS) e i galatto-oligosaccaridi (GOS), non vengono digeriti nell'intestino tenue e raggiungono il colon, dove vengono fermentati dalla flora batterica intestinale. Questa fermentazione promuove la crescita di batteri benefici, agendo quindi come prebiotici.
Strutturali: Alcuni oligosaccaridi contribuiscono alla struttura delle pareti cellulari vegetali e di altri componenti strutturali biologici.
Funzione Antinfiammatoria: Alcuni oligosaccaridi solfatati, come quelli presenti nelle alghe marine, hanno dimostrato di possedere proprietà antinfiammatorie.
Gli oligosaccaridi sono presenti in una vasta gamma di alimenti, tra cui:
Gli oligosaccaridi non vengono facilmente digeriti dagli enzimi umani. La loro fermentazione nel colon da parte dei batteri intestinali produce acidi grassi a catena corta (SCFA), come l'acetato, il propionato e il butirrato, che vengono assorbiti e utilizzati come fonte di energia dall'organismo. Per una discussione approfondita su questo, si può guardare https://it.wikiwhat.page/kavramlar/flora%20batterica%20intestinale.
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