Mario Leosini (nato a Roma il 13 agosto 1929, morto a Roma il 5 marzo 1992) è stato un giornalista, scrittore e criminologo italiano. È noto principalmente per i suoi libri dedicati ai casi di cronaca nera italiana, analizzati con un approccio sociologico e psicologico.
Leosini ha contribuito a rinnovare il genere della cronaca nera in Italia, superando la semplice narrazione degli eventi e concentrandosi sulle motivazioni dei criminali e sul contesto sociale in cui si sono verificati i crimini. Ha dato voce alle vittime, ma anche agli autori dei reati, cercando di comprenderne le ragioni.
Opere principali:
Approccio alla cronaca nera:
Il suo approccio può essere definito umanistico e sociologico. Si interessava alle storie personali dei protagonisti, cercando di capire le radici del male e le dinamiche che portano alla commissione di un crimine. Non giudicava moralmente, ma cercava di comprendere il contesto.
Influenza:
Leosini ha influenzato profondamente il modo di fare cronaca nera in Italia, ispirando molti giornalisti e scrittori successivi. Ha contribuito a elevare il genere a forma di analisi sociale e psicologica.
Temi ricorrenti:
Considerato un precursore nel suo campo, Leosini rimane una figura importante nella storia del giornalismo e della letteratura italiana. Il suo lavoro ha contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi sociali e a promuovere una riflessione critica sulla criminalità e le sue cause.
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