Cos'è legge del contrappasso?

La legge del contrappasso è un principio etico-religioso che caratterizza la pena nell'Inferno dantesco. Deriva dal latino "contra patior" che significa "soffrire il contrario" o "patire per contrasto".

In sintesi, la legge del contrappasso stabilisce che la pena inflitta ai dannati nell'Inferno è direttamente proporzionale e inversamente analoga al peccato commesso in vita. Questo significa che:

  • La pena riflette la natura del peccato. Ad esempio, chi in vita è stato avaro, nell'Inferno sarà condannato a sprecare in eterno.
  • La pena è una contraddizione del peccato. Chi in vita ha cercato l'oscurità (nel peccato), nell'Inferno sarà immerso in una buia e eterna sofferenza.

Dante utilizza questa legge per strutturare l'Inferno, assegnando ad ogni peccatore una punizione che sia allo stesso tempo simbolica e terrificante. L'obiettivo è mostrare la giustizia divina e l'inevitabilità della retribuzione per le azioni malvagie.

Si distinguono due forme principali di contrappasso:

  • Contrappasso per analogia: La pena assomiglia al peccato commesso. Ad esempio, gli ignavi, che in vita non hanno mai preso una posizione, sono costretti a correre nudi dietro a un'insegna senza significato, punti da vespe e mosconi.
  • Contrappasso per antitesi: La pena è l'opposto del peccato commesso. Ad esempio, gli indovini, che in vita hanno preteso di vedere nel futuro, sono costretti a camminare all'indietro con la testa girata, incapaci di vedere avanti.

La legge del contrappasso non è solo una mera punizione, ma anche un modo per Dante di rivelare la vera natura del peccato. Attraverso la pena, il peccatore è costretto a confrontarsi con le conseguenze delle proprie azioni e a riconoscere la propria colpa.

L'importanza della legge%20del%20contrappasso nell'Inferno dantesco è fondamentale per comprendere la visione etica e religiosa del poeta. Essa non è semplicemente una forma di vendetta divina, ma un sistema complesso che mira alla giustizia, alla comprensione del male e alla sua espiazione. Le pene, infatti, sono un'espressione visiva e concreta delle conseguenze morali e spirituali del peccato. La divina%20commedia si fonda anche su questo concetto.