Cos'è fontamara?

Fontamara

Fontamara è un romanzo dello scrittore italiano Ignazio Silone, pubblicato per la prima volta nel 1930 in Svizzera in tedesco, e poi nel 1933 in italiano. È considerato uno dei più importanti romanzi del Neorealismo italiano e una denuncia del Fascismo.

La storia è ambientata a Fontamara, un piccolo villaggio immaginario nella regione montuosa degli Abruzzi, e racconta la vita dei suoi abitanti, contadini poveri e sfruttati. Il romanzo descrive la loro progressiva emarginazione e oppressione da parte del Potere fascista e dei suoi rappresentanti locali, che li privano dell'acqua, della terra e della dignità.

Temi principali:

  • Povertà e sfruttamento: Il romanzo denuncia la condizione di miseria e di oppressione in cui vivono i contadini di Fontamara.
  • Ingiustizia sociale: Silone mette in luce le disparità e le ingiustizie che caratterizzano la società italiana dell'epoca, in particolare nelle aree rurali.
  • Oppressione fascista: Il romanzo è una critica al regime fascista e alla sua politica oppressiva nei confronti delle classi più deboli.
  • Resistenza: Nonostante le difficoltà, gli abitanti di Fontamara cercano di resistere all'oppressione e di difendere i propri diritti.

Personaggi principali:

  • Berardo Viola: Un contadino di Fontamara, simbolo della ribellione e della dignità.
  • Mariantonia: La moglie di Berardo, una donna forte e coraggiosa.
  • Don Cirillo: Il prete di Fontamara, inizialmente legato al potere fascista, poi si avvicina al popolo.
  • L'avvocato Don Nicola: Un rappresentante del potere locale, corrotto e senza scrupoli.

Fontamara è un'opera importante perché rappresenta una testimonianza cruda e realistica della vita nelle campagne italiane durante il periodo fascista, e perché denuncia l'ingiustizia e l'oppressione subite dalle classi più povere. Il romanzo è ancora oggi attuale e offre spunti di riflessione sulla Democrazia, la giustizia sociale e la difesa dei diritti umani.