Cos'è betelgeuse?

Betelgeuse

Betelgeuse è una stella supergigante rossa nella costellazione di Orione. È una delle stelle più luminose del cielo notturno e una delle più grandi stelle conosciute.

Caratteristiche principali:

  • Tipo: Supergigante rossa (classificazione spettrale M1-M2 Ia-Iab)
  • Costellazione: Orione
  • Distanza: Circa 548 anni luce dalla Terra (stima soggetta a revisione)
  • Luminosità: Variabile, ma in media circa 100.000 volte più luminosa del Sole
  • Diametro: Variabile, ma circa 750-1400 volte il diametro del Sole. Questo la renderebbe, se posizionata al centro del nostro sistema solare, più grande dell'orbita di Giove.
  • Massa: Circa 11-12 volte la massa del Sole.
  • Periodo di variabilità: Multiperiodico, con periodi di circa 400 giorni e un periodo secondario di circa 5,9 anni.

Significato:

  • Stadio evolutivo: Betelgeuse è una stella che si trova nelle fasi finali della sua vita. Ha esaurito l'idrogeno nel suo nucleo e sta bruciando elementi più pesanti.
  • Supernova: È previsto che Betelgeuse esploderà come supernova in un futuro astronomicamente breve (potrebbe essere domani o tra 100.000 anni). Quando esploderà, sarà visibile dalla Terra anche di giorno e rimarrà luminosa per diversi mesi. Puoi approfondire l'argomento visitando il link relativo alle supernove.
  • Variabilità: La sua variabilità è oggetto di studio per comprendere meglio i processi che avvengono nelle stelle supergiganti. Recenti dimming, come quello avvenuto tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, hanno acceso l'interesse degli astronomi, che hanno ipotizzato diverse cause, tra cui l'emissione di una nube di polvere. Comprendere la variabilità%20stellare è fondamentale.
  • Posizione: La sua posizione nella costellazione di Orione la rende un punto di riferimento importante per l'orientamento celeste.

Osservazione:

Betelgeuse è facilmente visibile ad occhio nudo come la stella rosso-arancione brillante nell'angolo in alto a sinistra di Orione.

Denominazione:

Il nome Betelgeuse deriva dall'arabo Yad al-Jawza' che significa "la mano del gigante". Un errore di trascrizione ha portato all'attuale denominazione.