Wayne Shorter (Newark, 25 agosto 1933 – Los Angeles, 2 marzo 2023) è stato un sassofonista, compositore e bandleader statunitense, figura fondamentale nel jazz dagli anni '50 fino ai giorni nostri. La sua carriera, caratterizzata da una costante sperimentazione e innovazione, lo ha visto protagonista in diversi periodi e stili, dal hard bop al jazz fusion.
Primi anni e formazione: Shorter iniziò a suonare il clarinetto prima di passare al sassofono. Studiò musica alla New York University, laureandosi nel 1956.
Art Blakey e i Jazz Messengers: Dopo il servizio militare, entrò a far parte dei https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Jazz%20Messengers di Art Blakey nel 1959, diventando ben presto il direttore musicale e principale compositore del gruppo. Questo periodo segnò la sua affermazione come uno dei sassofonisti più promettenti della scena jazz.
Blue Note Records: Negli anni '60, Shorter firmò un contratto con la https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Blue%20Note Records, per la quale incise una serie di album considerati classici del genere, come "Speak No Evil" (1964), "JuJu" (1964), "Night Dreamer" (1964) e "Adam's Apple" (1966). Questi album evidenziano la sua capacità di combinare complesse armonie e ritmi con una forte componente melodica.
Miles Davis Quintet: Nel 1964, Shorter si unì al https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Miles%20Davis%20Quintet, considerato uno dei gruppi più innovativi nella storia del jazz. Insieme a Davis, Herbie Hancock, Ron Carter e Tony Williams, Shorter contribuì a definire il suono del post-bop, caratterizzato da improvvisazioni modali e un'esplorazione armonica avanzata.
Weather Report: Nei primi anni '70, Shorter fondò i https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Weather%20Report con il tastierista Joe Zawinul. Questo gruppo divenne uno dei più importanti e influenti del genere jazz fusion, combinando elementi di jazz, rock, funk e world music.
Carriera da solista: Parallelamente alle sue collaborazioni, Shorter ha proseguito una prolifica carriera da solista, pubblicando numerosi album acclamati dalla critica.
Stile e influenza: Lo stile di Shorter è caratterizzato da un suono unico, un approccio melodico originale e una grande capacità di improvvisazione. Le sue composizioni sono spesso complesse e stimolanti, ma al tempo stesso evocative e liriche. La sua influenza è stata enorme su generazioni di musicisti jazz e continua a essere una figura ispiratrice nel panorama musicale contemporaneo.
Riconoscimenti: Nel corso della sua carriera, Shorter ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui diversi Grammy Awards e un NEA Jazz Masters Fellowship. La sua importanza nel mondo del jazz è indiscutibile e la sua musica rimane una pietra miliare del genere.
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