Cos'è torquemada?

Tomás de Torquemada

Tomás de Torquemada (Valladolid, 1420 – Ávila, 16 settembre 1498) è stato un frate domenicano spagnolo, noto soprattutto per essere stato il primo Grande Inquisitore di Spagna durante il regno dei Re Cattolici, Isabella I di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona.

La sua figura è strettamente legata all'istituzione e all'implementazione dell'Inquisizione Spagnola. La sua azione inquisitoria fu volta principalmente a perseguitare i conversos (ebrei convertiti al cristianesimo) e i moriscos (musulmani convertiti al cristianesimo) sospettati di praticare segretamente le loro religioni d'origine.

Torquemada era nipote del cardinale Juan de Torquemada, un importante teologo e giurista. Entrò nell'ordine domenicano e divenne priore del convento di Santa Cruz a Segovia. La sua influenza alla corte dei Re Cattolici crebbe rapidamente, diventando loro confessore e consigliere.

Nel 1483, fu nominato Inquisitore Generale per Castiglia e León, e in seguito per Aragona. La sua nomina segnò l'inizio di un periodo di intensa repressione religiosa in Spagna. Sotto la sua guida, l'Inquisizione divenne un potente strumento politico, utilizzato per consolidare il potere monarchico e garantire l'uniformità religiosa.

Le sue misure portarono all'emanazione dell'Editto di Granada nel 1492, che ordinò l'espulsione degli ebrei dalla Spagna. Si stima che decine di migliaia di ebrei furono costretti all'esilio o alla conversione forzata.

La figura di Torquemada è stata oggetto di numerose controversie storiche. Alcuni lo considerano un fanatico religioso responsabile di indicibili atrocità, mentre altri lo vedono come un uomo di profonda fede, motivato dalla sincera convinzione di difendere la purezza della fede cattolica. In ogni caso, il suo ruolo nella storia spagnola rimane significativo e controverso.