Cos'è glioblastoma?
Glioblastoma
Il glioblastoma (GBM) è il tumore cerebrale maligno più comune e aggressivo negli adulti. Appartiene al gruppo degli astrocitomi, tumori che originano dalle cellule gliali chiamate astrociti. Il GBM è classificato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come grado IV, il grado più alto, indicando una rapida crescita, la propensione a diffondersi nel cervello circostante e la formazione di nuovi vasi sanguigni per sostenere la sua crescita (angiogenesi).
Caratteristiche principali:
- Aggressività: Crescita rapida e invasiva nel tessuto cerebrale circostante. La sua natura infiltrativa rende difficile la rimozione chirurgica completa.
- Localizzazione: Può verificarsi in qualsiasi parte del cervello, ma è più comune negli emisferi cerebrali.
- Prognosi: La prognosi per i pazienti con glioblastoma è generalmente infausta, con una sopravvivenza media che varia da 12 a 18 mesi anche con il trattamento.
- Etiologia: La causa esatta del glioblastoma non è completamente compresa. Tuttavia, si ritiene che sia una combinazione di fattori genetici e ambientali. Alcuni fattori di rischio includono l'esposizione alle radiazioni ionizzanti e rare sindromi genetiche.
- Sintomi: I sintomi variano a seconda della posizione e delle dimensioni del tumore. I sintomi comuni includono mal di testa, convulsioni, debolezza muscolare, cambiamenti nella personalità e problemi di linguaggio.
- Diagnosi: La diagnosi viene solitamente confermata attraverso la risonanza magnetica (RM) cerebrale e la biopsia del tumore. L'analisi istologica e molecolare del tessuto tumorale è fondamentale per determinare il sottotipo di glioblastoma e guidare le decisioni terapeutiche.
- Trattamento: Il trattamento standard per il glioblastoma include la chirurgia per rimuovere quanto più tumore possibile, seguita da radioterapia e chemioterapia. La Temozolomide è un farmaco chemioterapico comunemente utilizzato. Altre opzioni terapeutiche includono terapie mirate e immunoterapia, che sono attualmente oggetto di ricerca e sviluppo.
- Ricerca: La ricerca sul glioblastoma è attiva e in corso per sviluppare nuovi e più efficaci trattamenti. Le aree di interesse includono terapie geniche, vaccini tumorali e farmaci che prendono di mira specifici percorsi molecolari coinvolti nella crescita del tumore.
Fattori che influenzano la prognosi:
- Età: I pazienti più giovani tendono ad avere una prognosi leggermente migliore.
- KPS (Karnofsky Performance Status): Un punteggio più alto indica una migliore funzionalità e una prognosi migliore.
- Entità della resezione: Più tumore viene rimosso chirurgicamente, migliore è la prognosi.
- Stato di metilazione del gene MGMT: La metilazione del promotore MGMT è associata a una migliore risposta alla temozolomide. La metilazione%20MGMT impedisce la riparazione del DNA danneggiato dalla temozolomide.
- Mutazioni genetiche: Alcune mutazioni genetiche possono influenzare la risposta al trattamento e la sopravvivenza.
È importante sottolineare che ogni caso di glioblastoma è unico e la risposta al trattamento può variare. La cura del glioblastoma richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge neurochirurghi, oncologi radioterapici, oncologi medici e altri specialisti.