Cos'è giansenismo?

Giansenismo

Il giansenismo fu un movimento teologico e spirituale nato nel XVII secolo in seno alla Chiesa cattolica. Prendeva il nome da Cornelio Giansenio (Cornelius Jansen), vescovo di Ypres, il cui libro Augustinus, pubblicato postumo nel 1640, ne esponeva le dottrine fondamentali.

Il <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Giansenismo%20dottrina">nucleo dottrinale giansenista</a> si basava su un'interpretazione rigorosa della teologia di Sant'Agostino, in particolare riguardo alla grazia, al libero arbitrio e alla predestinazione. I giansenisti credevano che la natura umana fosse radicalmente corrotta dal peccato originale e che solo la grazia divina, concessa per libera scelta di Dio, potesse permettere all'uomo di compiere il bene. Di conseguenza, attribuivano un ruolo molto limitato al libero arbitrio umano.

Punti salienti della dottrina giansenista:

  • <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Peccato%20originale">Peccato Originale</a>: Vedevano le conseguenze del peccato originale come devastanti, rendendo l'uomo incapace di compiere opere buone senza la grazia.
  • <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Grazia%20efficace">Grazia Efficace</a>: Credevano che Dio concedesse la grazia solo a un numero ristretto di eletti (predestinazione), e che questa grazia fosse irresistibile, ovvero portava inevitabilmente alla salvezza.
  • <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Libero%20arbitrio">Libero Arbitrio</a>: Attribuivano un ruolo molto limitato al libero arbitrio, sostenendo che l'uomo, senza la grazia, fosse incapace di scegliere il bene.
  • <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Predestinazione">Predestinazione</a>: La salvezza o la dannazione eterna dipendevano dalla volontà imperscrutabile di Dio.

Oltre alle questioni dottrinali, il giansenismo si caratterizzò per un'intensa spiritualità, un rigore morale e una forte critica alla mondanità e alla corruzione presenti all'interno della Chiesa. Tra i suoi principali centri di diffusione vi fu l'abbazia di <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Port-Royal">Port-Royal</a>, vicino a Parigi.

Il giansenismo incontrò una forte opposizione da parte dei gesuiti e della gerarchia ecclesiastica. Fu ripetutamente condannato da papi e concili, in particolare con la bolla Unigenitus (1713) di Clemente XI. Nonostante le condanne, il giansenismo continuò a esercitare una notevole influenza in Francia e in altri paesi europei, assumendo spesso connotazioni politiche e sociali. Il <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/giansenismo%20in%20politica">giansenismo in politica</a> si manifestò nel sostegno a un maggiore potere del clero locale rispetto al papato (gallicanismo) e in una critica all'assolutismo monarchico.

Figure importanti legate al giansenismo includono, oltre a Cornelio Giansenio, Blaise Pascal, Antoine Arnauld, e Pierre Nicole. La sua eredità continua a essere dibattuta e studiata per la sua influenza sulla storia della Chiesa, della filosofia e della politica europea.