Cos'è callimaco?

Callimaco di Cirene

Callimaco di Cirene (in greco antico: Καλλίμαχος, Kallímachos; Cirene, circa 310 a.C. – Alessandria d'Egitto, circa 240 a.C.) è stato un poeta, grammatico e erudito greco antico, considerato una delle figure più importanti della poesia ellenistica.

La sua opera, vasta e variegata, influenzò profondamente la letteratura successiva, in particolare la poesia neoterica romana.

Vita:

Nacque a Cirene, in Libia, da una famiglia aristocratica. Trascorse gran parte della sua vita ad Alessandria d'Egitto, dove lavorò come bibliotecario alla Biblioteca di Alessandria e come precettore dei figli del re Tolomeo II Filadelfo.

Opere:

Callimaco fu un autore prolifico, ma purtroppo gran parte della sua opera è andata perduta. Tra i frammenti e le opere complete giunte fino a noi, si ricordano:

  • Aitia: opera in quattro libri di elegie in cui Callimaco narra le origini di miti, culti e usanze.
  • Inni: sei inni di ispirazione religiosa, scritti in esametri.
  • Giambi: raccolta di componimenti in trimetri giambici, di tono satirico e polemico.
  • Ecale: un epillio (piccolo poema epico) sulla storia dell'ospitalità offerta da Ecale a Teseo.
  • Epigrammi: numerosi epigrammi di vario genere (amoroso, funerario, dedicatorio).
  • Pinakes (Τάβλες): catalogo bio-bibliografico degli autori greci, una delle opere più importanti per la storia della letteratura antica.

Caratteristiche della sua poesia:

  • Rifiuto dell'epica tradizionale: Callimaco si oppose alla concezione tradizionale dell'epica, ritenendo che i poemi lunghi e prolissi fossero anacronistici.
  • Privilegio della brevità e della raffinatezza: Preferì forme brevi e raffinate, come l'elegia, l'epigramma e l'epillio.
  • Erudizione: La sua poesia è ricca di riferimenti mitologici, storici e letterari.
  • "Arte per l'arte": Callimaco perseguì una poesia ricercata e stilisticamente elaborata, lontana da finalità morali o politiche.

Influenza:

L'influenza di Callimaco sulla letteratura latina, in particolare sulla poesia neoterica, fu enorme. Poeti come Catullo, Properzio e Ovidio si ispirarono alla sua opera per la brevità, la raffinatezza stilistica e l'erudizione. La sua concezione della poesia come "arte per l'arte" influenzò profondamente la successiva storia della letteratura.