Cos'è leonarda cianciulli?

Leonarda Cianciulli: La Saponificatrice di Correggio

Leonarda Cianciulli (Montella, 18 aprile 1894 – Pozzuoli, 15 ottobre 1970), soprannominata la "Saponificatrice di Correggio", è stata una serial killer italiana. È tristemente nota per aver ucciso tre donne tra il 1939 e il 1940 e per aver trasformato i loro corpi in sapone e dolci.

Biografia

Nata in una famiglia povera e con un'infanzia difficile, Leonarda Cianciulli sviluppò una forte superstizione e una profonda angoscia per il futuro dei suoi figli. Era convinta che una maledizione pesasse sulla sua famiglia e che potesse evitarla solo attraverso sacrifici umani.

I Delitti

Le sue vittime furono tre amiche:

  • Faustina Setti: Convinta da Cianciulli a prepararsi per un matrimonio fittizio a Pola, fu uccisa e il suo corpo smembrato. Il sangue fu raccolto e utilizzato per fare dei dolci. (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Sacrificio%20umano)
  • Francesca Soavi: Anch'essa convinta con l'inganno di un lavoro a Piacenza, subì la stessa sorte di Faustina Setti.
  • Virginia Cacioppo: Promessa di un impiego come segretaria a Firenze, fu l'ultima vittima. Il suo corpo fu utilizzato per produrre sapone. (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Serial%20killer)

I resti delle vittime, o i prodotti derivati dai loro corpi (sapone e dolci), furono in parte venduti o consumati dalla stessa Cianciulli e dai suoi familiari. (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Cannibalismo)

Arresto e Processo

La scomparsa di Virginia Cacioppo, segnalata dalla cognata, portò all'arresto di Leonarda Cianciulli. La donna confessò i suoi crimini in dettaglio, fornendo una macabra descrizione delle sue azioni. (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Confessione)

Al processo, Cianciulli fu giudicata colpevole e condannata a trent'anni di reclusione e tre anni di manicomio criminale.

Eredità

La storia di Leonarda Cianciulli, per la sua efferatezza e l'inusuale metodo di eliminazione dei corpi, ha colpito profondamente l'immaginario collettivo italiano. Gli oggetti utilizzati nei suoi crimini, come la pentola in cui bolliva le vittime, sono conservati al Museo Criminologico di Roma. (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/Museo%20criminologico)