Angelo Izzo è una figura tristemente nota per il suo coinvolgimento nel Massacro%20del%20Circeo, un crimine efferato avvenuto nel 1975 in Italia.
Izzo, insieme a Gianni Guido e Andrea Ghira, rapì, torturò e violentò due ragazze, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, in una villa sul litorale laziale. Rosaria Lopez fu uccisa, mentre Donatella Colasanti riuscì a sopravvivere fingendosi morta e denunciando i suoi aguzzini.
Il Processo%20del%20Circeo ebbe un'ampia risonanza mediatica e Izzo fu condannato all'ergastolo.
Negli anni successivi, Izzo divenne noto per le sue continue Rivendicazioni%20e%20pentimenti, rilasciando interviste e scrivendo libri in cui raccontava la sua versione dei fatti, spesso contraddittoria e autoassolutoria. Ottenne permessi premio e nel 2005, mentre era in semilibertà, commise un altro omicidio, uccidendo una donna e sua figlia in provincia di Campobasso. Questo nuovo crimine suscitò grande indignazione pubblica e riportò Izzo al centro dell'attenzione mediatica.
Attualmente Angelo Izzo è detenuto in carcere. La sua figura rimane controversa e legata a un episodio di violenza brutale e impunità percepita. La sua storia continua a sollevare interrogativi sul sistema penitenziario italiano, sui permessi premio e sulla reintegrazione dei criminali violenti.
Ne Demek sitesindeki bilgiler kullanıcılar vasıtasıyla veya otomatik oluşturulmuştur. Buradaki bilgilerin doğru olduğu garanti edilmez. Düzeltilmesi gereken bilgi olduğunu düşünüyorsanız bizimle iletişime geçiniz. Her türlü görüş, destek ve önerileriniz için iletisim@nedemek.page